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Micael Caviglia campione d'Italia 2014/2015


Da as - Pubblicato il 21 maggio 2015

Micael Caviglia campione d'Italia 2014/2015

Perseverare non è diabolico, se il contesto lo permette. Micael Caviglia, neo campione italiano di calcio da tavolo Subbuteo nella categoria Under 19, è ormai una solida certezza ma soprattutto gli va definitivamente assegnata l'etichetta di vincente. Ripetersi non è mai semplice. A San Benedetto del Tronto ha messo in fila il gotha della categoria che precede l'accesso agli Open, con autorevolezza e con il piglio del fuoriclasse, bissando così il titolo conquistato l'anno scorso.
Registrate le dolorose defezioni di Battista (Fighters Napoli) e Panebianco (Catania), ai nastri di partenza il meglio delle giovani promesse italiane, agli occhi compiaciuti del ct Tagliaferri che avrà il delicato compito di assemblare il team azzurro che dovrà difendere i titoli mondiali conquistati a Rochefort l'anno scorso. Ad agevolargli il compito la formula con due maxiraggruppamenti preliminari che avrebbero qualificato i migliori quattro per girone alle fasi ad eliminazione diretta, con una graduatoria quindi che nulla avrebbe lasciato all'immaginazione, conseguenza dei valori tecnici emersi dal campo.
Nel girone A terminano i fratelli Ciccarelli (Fighters Napoli), che si contenderanno la leadership, Balbo (Pierce 14 Monferrato) in netta ascesa, De Francesco (Perugia) e Fucci (Eagles Napoli) a lottare per l'ultimo posto utile per l'accesso ai quarti e il predestinato Di Somma (Fighters Napoli). Stante il pareggio tra il maggiore dei Ciccarelli e Balbo sarà la differenza reti a stabilire a favore del primo la seconda piazza. Grazie allo scontro diretto a proprio favore, De Francesco prevale su Fucci e acciuffa la qualificazione. Matteo Ciccarelli primeggia e conquista la testa di serie, che gli permetterebbe almeno sulla carta un quarto meno complicato. Ma la sceneggiatura si rivelerà con finale a sorpresa...
Nel girone B si allineano invece Caviglia (Lazio Tfc), la rivelazione Cubeta (Monferrato), fresco vincitore della Coppa Italia individuale U19 e protagonista in serie C della promozione del suo club, l'emergente Tamburri (Black & Blue Pisa), Marco Di Vito (Eagles Napoli) in realtà U15 ma prestato alla categoria a farsi le ossa in vista del passaggio che avverrà la prossima stagione, Peluso (Fighters Napoli), il roccioso Nivokazi (Perugia) e il siciliano Giuffrè (Messina), che onora l'impegno ma che obbiettivamente aveva poco da chiedere a questa sua partecipazione. In virtù dello scontro diretto vince il girone Caviglia, si piazza secondo Di Vito, a seguire Cubeta e Tamburri.
Dopo questa estenuante maratona, si compone quindi la griglia dei quarti. Caviglia si sbarazza di De Francesco, Balbo si impone con autorevolezza su Di Vito, Andrea Ciccarelli a fatica e di misura su Cubeta mentre la sorpresa che non ti aspetti si materializza con l'eliminazione di Matteo Ciccarelli ad opera di Tamburri al termine di un incontro memorabile.
Al penultimo atto, le semifinali, Caviglia prosegue la sua corsa d'autorità su Andrea Ciccarelli, mentre servono i supplementari a Tamburri per aver ragione di Balbo. Il pisano centra così con caparbietà la sua prima finale. La grande occasione va sfruttata senza timori reverenziali e nonostante i favori del pronostico pendano a favore del romano, Tamburri passa a condurre. Ma Caviglia non si perde d'animo, macina gioco, prende decisamente l'iniziativa e ribalta sul fil di sirena il match. Per Micael uno storico bis, per Tamburri un grosso plauso alla determinazione. È stato un torneo all'altezza delle aspettative, di caratura stratosferica, che conferma il ruolo di favoriti dei nostri azzurrini sul palcoscenico prestigioso del mondiale che sarà giocato in casa (Fonte Italiasubbuteo.it).

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